Venezia Firenze

Architetture e centri storici

Roma, Firenze, Venezia, tre magnifiche città che, nei loro centri storici, si manifestano in maniera sublime, anche se gli edifici sono stati realizzati in epoche successive. E la contemporaneità? Luoghi inesistenti, onirici, che sembra di aver visto ma non ci sono, se non nella memoria o in foto.

Se questa situazione è condivisa e condivisibile per i centri storici conclusi di alcune città, difficilmente è accettabile per piccoli centri urbani decadenti o non conclusi in cui si continua ad edificare nello stile di “quel tempo” o si continuano a recuperare mucchi di pietre (che non sono più neanche ruderi) di edifici senza alcun valore architettonico.

Sarebbe apprezzabile un lavoro di riqualificazione di centri storici o di “centri di periferia” attraverso la progettazione e realizzazione di edifici di qualità figli del nostro tempo.
E’ sorprendente vedere epoche diverse che si esprimono architettonicamente, il pensiero del periodo si manifesta con forme, filosofie, stili e funzioni diverse; la convivenza è armonica, l’architettura è diversa e molteplice, la lettura di periodi differenti è immediata e intrigante.
E non è così raro trovare questi accostamenti in tante belle città .

Ci sono accostamenti di stile e contrasti che possono sembrare stridenti ma che rendono vivi e contemporanei funzioni ed edifici altrimenti ibernati nella loro sacralità di edifici storici. Le belle città italiane va bene che siano tutelate e salvaguardate, ma per le brutte città italiane si potrebbe provare a riqualificarne i centri storici vivendo così come suggeriva la Secessione viennese, “nel proprio tempo”. Molte tecnologie si possono applicare ad edifici storici rendendoli vivi e utili.
In Italia la sovrintendenza ha tanto da lavorare e purtroppo si occupa anche di ciò di cui potrebbe evitare.

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