Fertilia
La passione dell’architetto

Nel secondo bimestre di questo primo anno alla facoltà di architettura un tema dato per l’esame è stato quello di progettare urbanisticamente la cittadina di Fertilia moltiplicandone gli abitanti esistenti.

A Fertilia, prima di questa occasione, c’ero stata tre volte, una visita turistica estiva, una visita invernale ed una terza visita per cercare una casa per andarci a vivere.

Non avevo neppure mai studiato l’architettura del ventennio, avevo rilevato delle somiglianze con Sabaudia e Latina ma non sapevo leggerla architettonicamente.

La scelta di andarci a vivere mi era scorsa nelle vene ma non sapevo razionalizzarla e pertanto spiegarla.

All’università ci hanno assegnato il compito su Fertilia: ho studiato per due mesi la sua storia, la sua nascita; ho pensato per due mesi a cosa mi sarebbe piaciuto cambiare di Fertilia, a cosa mi sarebbe piaciuto rafforzare e potenziare di questa città di fondazione; ho letto i suoi profumi, ho assaporato le sue mareggiate, ho accompagnato i suoi silenzi, ho ascoltato la decadenza di alcuni suoi edifici; ho calpestato le rocce che Arturo Miraglia avrebbe volute piacevolmente spianate e asfaltate, ho patito la mortificazione di Miraglia nell’aborto inflitto al suo piano regolatore; ho passeggiato con il signor Giulio negli ultimi sessanta anni della sua vita a Fertilia, ho surfato sulla sua cadenza forestiera; ho abbandonato l’automobile che mi portava all’università privilegiando il viaggio quotidiano in pullman che attraversa per un’ora intera tutti i territori della Nurra, tutti i terreni della bonifica fascista di cui avrebbe dovuto occuparsi la città di Fertilia, tutti i canali e i rii e lo stagno Calik e i monti Doglia (quanto significato in un monte: doglia! Chissà cosa tutto non ha partorito!) e Zirra; nei giorni umidi ho atteso il vento Maestro sulle mura di Alghero per vederla lì di fronte, di fronte ad un’altra città stravagante, catalana in Sardegna!

Con tutti i sensi apollineamente innamorata di Fertilia, plasmatala con le idee in un progetto d’esame, quanto è rimasto taciuto!

Mi ritrovo ad amare dionisiacamente Fertilia con la mente oltre che col cuore.

Che mestiere stupendo il Pianificatore-Architetto!

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